I risultati dello studio di fase II SOLTI-1303-PATRICIA, pubblicati di recente su ESMO Open (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2059702925014413?ref=pdf_download&fr=RR-2&rr=988d6d343993edd8), riferiscono i dati di sopravvivenza globale per palbociclib e trastuzumab in pazienti con carcinoma mammario HER2+, evidenziando l’importanza del profilo di espressione genica e di una selezione delle pazienti basata sui biomarcatori.
Lo studio SOLTI-1303-PATRICIA è un trial di fase II che ha valutato palbociclib e trastuzumab, con o senza terapia endocrina, in 71 pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2+; la coorte A includeva pazienti ER-, trattate con palbociclib e trastuzumab; la coorte B includeva pazienti ER+ randomizzate a ricevere palbociclib e trastuzumab con (B1) o senza (B2) letrozolo. La mediana di sopravvivenza globale è stata di 29,8 mesi; i tassi di sopravvivenza a 4 anni sono stati del 13,3% (coorte A), 35,7% (coorte B1) e 32,3% (coorte B2). I sottotipi luminali hanno avuto una sopravvivenza globale migliore rispetto ai sottotipi non luminali (38 contro 26,6 mesi); l’analisi esplorativa dei biomarcatori ha mostrato che i geni correlati ai tumori luminali erano associati a una migliore sopravvivenza a lungo termine, mentre i geni correlati al basale e alla proliferazione erano associati alla resistenza alla terapia. Come concludono gli autori, «lo studio PATRICIA avvalora l’efficacia della combinazione di palbociclib e trastuzumab con la terapia endocrina in questa popolazione di pazienti complesse da trattare. La ricerca futura dovrebbe concentrarsi sul perfezionamento di strategie basate sui biomarcatori e sull’esplorazione della possibilità di integrare nuovi agenti con gli inibitori di CDK4/6 per migliorare ulteriormente i risultati nel carcinoma mammario metastatico HR+/HER2+».
I risultati dello studio di fase II SOLTI-1303-PATRICIA, pubblicati di recente su ESMO Open (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2059702925014413?ref=pdf_download&fr=RR-2&rr=988d6d343993edd8), riferiscono i dati di sopravvivenza globale per palbociclib e trastuzumab in pazienti con carcinoma mammario HER2+, evidenziando l’importanza del profilo di espressione genica e di una selezione delle pazienti basata sui biomarcatori.
Lo studio SOLTI-1303-PATRICIA è un trial di fase II che ha valutato palbociclib e trastuzumab, con o senza terapia endocrina, in 71 pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2+; la coorte A includeva pazienti ER-, trattate con palbociclib e trastuzumab; la coorte B includeva pazienti ER+ randomizzate a ricevere palbociclib e trastuzumab con (B1) o senza (B2) letrozolo. La mediana di sopravvivenza globale è stata di 29,8 mesi; i tassi di sopravvivenza a 4 anni sono stati del 13,3% (coorte A), 35,7% (coorte B1) e 32,3% (coorte B2). I sottotipi luminali hanno avuto una sopravvivenza globale migliore rispetto ai sottotipi non luminali (38 contro 26,6 mesi); l’analisi esplorativa dei biomarcatori ha mostrato che i geni correlati ai tumori luminali erano associati a una migliore sopravvivenza a lungo termine, mentre i geni correlati al basale e alla proliferazione erano associati alla resistenza alla terapia. Come concludono gli autori, «lo studio PATRICIA avvalora l’efficacia della combinazione di palbociclib e trastuzumab con la terapia endocrina in questa popolazione di pazienti complesse da trattare. La ricerca futura dovrebbe concentrarsi sul perfezionamento di strategie basate sui biomarcatori e sull’esplorazione della possibilità di integrare nuovi agenti con gli inibitori di CDK4/6 per migliorare ulteriormente i risultati nel carcinoma mammario metastatico HR+/HER2+».