Carcinoma mammario HER2+: la FDA approva un trattamento senza chemioterapia. Un viaggio dalla biologia alla terapia

Una linea di ricerca portata avanti da anni da Fondazione Michelangelo ha contribuito all’approvazione FDA di palbociclib in associazione con trastuzumab, con o senza pertuzumab, e la terapia endocrina nel carcinoma mammario HR+/HER2+ metastatico o localmente avanzato

La Food and Drug Administration ha recentemente approvato l’uso di palbociclib in combinazione con trastuzumab, con o senza pertuzumab, e terapia endocrina per pazienti adulte con carcinoma mammario HR+/HER2+ localmente avanzato o metastatico, dopo trattamento di induzione di alcuni mesi comprensivo di chemioterapia. L’approvazione si basa sui risultati dello studio internazionale di fase III PATINA, promosso dalla Alliance Foundation Trials LLC, che ha arruolato 518 pazienti a livello mondiale.

Questo traguardo fondamentale, che offre nuove opzioni terapeutiche alle donne che ricevono la diagnosi di questo sottotipo di tumore al seno in fase metastatica, giunge dopo anni di ricerca che è stata avviata con lo studio NA-PHER2, promosso dalla Fondazione Michelangelo, un esempio concreto della traslazione della ricerca di base e delle conoscenze biologiche in combinazioni terapeutiche innovative.

NA-PHER2 è stato una sperimentazione multicentrica italiana di fase II che ha valutato la strategia di andare a bersaglio di tre vie molecolari (ER, HER2 e RB) senza uso di chemioterapia per trattare il carcinoma mammario operabile HR+/HER2+. Ulteriori risultati dello studio NA-PHER2, relativi a due coorti di  espansione, hanno mostrato che la terapia neoadiuvante con trastuzumab, pertuzumab e palbociclib prima della chirurgia ha ridotto drasticamente la proliferazione tumorale nella maggioranza delle pazienti e ha portato a una risposta patologica completa in più del 20% dei casi.

Una parallela ricerca in modelli preclinici, anch’essa coordinata dalla Fondazione Michelangelo, ha successivamente dimostrato che andare a bersaglio di RB mediante l’inibizione di CDK4/6 annulla i meccanismi di resistenza indotti dall’interazione tra ER ed HER2 e innesca la transizione dalla quiescenza cellulare a una senescenza non reversibile, quanto un tumore smette di crescere e non è più in grado di ripartire.

Più recentemente, un altro studio traslazionale della Fondazione pubblicato su Nature Communications ha identificato nuovi marcatori predittivi della risposta terapeutica attraverso l’analisi dei dati molecolari provenienti da tessuti tumorali raccolti durante lo studio NA-PHER2.

Lo studio PATINA, coordinato in Italia da Fondazione Michelangelo, ha mostrato che inibire contemporaneamente HER2, i recettori ormonali e il ciclo cellulare, attraverso l’inibizione di CDK4/6, migliora gli esiti delle pazienti con tumore in fase avanzata metastatico. L’aggiunta di palbociclib alla terapia di mantenimento standard di prima linea ha prolungato in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione, con una riduzione del 24% del rischio di progressione o morte rispetto alla sola terapia standard. La mediana di PFS è stata di 44.3 mesi (IC 32.4-56.8) nel gruppo trattato con palbociclib e di 29.1 mesi (IC 23.3-38.6) nel gruppo di controllo. Questi risultati hanno portato all’approvazione della FDA lo scorso 24 giugno 2026, che segna il punto di arrivo di anni di ricerca collaborativa per migliorare gli esiti delle pazienti con carcinoma mammario metastatico HR+/HER2+.

Approfondimenti sul sito di Fondazione Michelangelo:

https://www.fondazionebonadonna.eu/tumore-mammario-her2-e-er-buoni-risultati-con-trastuzumab-pertuzumab-e-palbociclib/

 

https://www.fondazionebonadonna.eu/tumore-mammario-un-meccanismo-per-superare-la-resistenza-a-terapie-endocrine-e-farmaci-anti-er-e-anti-her2/

 

https://fondazionemichelangelo.org/it/notizie-e-aggiornamenti/tumore-mammario-her2-e-er-buoni-risultati-con-trastuzumab-pertuzumab-e-palbociclib/

 

https://fondazionemichelangelo.org/it/non-categorizzato/nuove-indicazioni-sui-driver-e-le-dinamiche-della-risposta-alle-terapie-a-bersaglio-molecolare-nel-tumore-mammario-her2-er/

 

https://fondazionemichelangelo.org/it/notizie-e-aggiornamenti/palbociclib-in-aggiunta-alle-terapie-endocrine-e-anti-her2-nel-carcinoma-mammario-avanzato-i-risultati-dello-studio-patina/

Carcinoma mammario HER2+: la FDA approva un trattamento senza chemioterapia. Un viaggio dalla biologia alla terapia

Una linea di ricerca portata avanti da anni da Fondazione Michelangelo ha contribuito all’approvazione FDA di palbociclib in associazione con trastuzumab, con o senza pertuzumab, e la terapia endocrina nel carcinoma mammario HR+/HER2+ metastatico o localmente avanzato

La Food and Drug Administration ha recentemente approvato l’uso di palbociclib in combinazione con trastuzumab, con o senza pertuzumab, e terapia endocrina per pazienti adulte con carcinoma mammario HR+/HER2+ localmente avanzato o metastatico, dopo trattamento di induzione di alcuni mesi comprensivo di chemioterapia. L’approvazione si basa sui risultati dello studio internazionale di fase III PATINA, promosso dalla Alliance Foundation Trials LLC, che ha arruolato 518 pazienti a livello mondiale.

Questo traguardo fondamentale, che offre nuove opzioni terapeutiche alle donne che ricevono la diagnosi di questo sottotipo di tumore al seno in fase metastatica, giunge dopo anni di ricerca che è stata avviata con lo studio NA-PHER2, promosso dalla Fondazione Michelangelo, un esempio concreto della traslazione della ricerca di base e delle conoscenze biologiche in combinazioni terapeutiche innovative.

NA-PHER2 è stato una sperimentazione multicentrica italiana di fase II che ha valutato la strategia di andare a bersaglio di tre vie molecolari (ER, HER2 e RB) senza uso di chemioterapia per trattare il carcinoma mammario operabile HR+/HER2+. Ulteriori risultati dello studio NA-PHER2, relativi a due coorti di  espansione, hanno mostrato che la terapia neoadiuvante con trastuzumab, pertuzumab e palbociclib prima della chirurgia ha ridotto drasticamente la proliferazione tumorale nella maggioranza delle pazienti e ha portato a una risposta patologica completa in più del 20% dei casi.

Una parallela ricerca in modelli preclinici, anch’essa coordinata dalla Fondazione Michelangelo, ha successivamente dimostrato che andare a bersaglio di RB mediante l’inibizione di CDK4/6 annulla i meccanismi di resistenza indotti dall’interazione tra ER ed HER2 e innesca la transizione dalla quiescenza cellulare a una senescenza non reversibile, quanto un tumore smette di crescere e non è più in grado di ripartire.

Più recentemente, un altro studio traslazionale della Fondazione pubblicato su Nature Communications ha identificato nuovi marcatori predittivi della risposta terapeutica attraverso l’analisi dei dati molecolari provenienti da tessuti tumorali raccolti durante lo studio NA-PHER2.

Lo studio PATINA, coordinato in Italia da Fondazione Michelangelo, ha mostrato che inibire contemporaneamente HER2, i recettori ormonali e il ciclo cellulare, attraverso l’inibizione di CDK4/6, migliora gli esiti delle pazienti con tumore in fase avanzata metastatico. L’aggiunta di palbociclib alla terapia di mantenimento standard di prima linea ha prolungato in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione, con una riduzione del 24% del rischio di progressione o morte rispetto alla sola terapia standard. La mediana di PFS è stata di 44.3 mesi (IC 32.4-56.8) nel gruppo trattato con palbociclib e di 29.1 mesi (IC 23.3-38.6) nel gruppo di controllo. Questi risultati hanno portato all’approvazione della FDA lo scorso 24 giugno 2026, che segna il punto di arrivo di anni di ricerca collaborativa per migliorare gli esiti delle pazienti con carcinoma mammario metastatico HR+/HER2+.

Approfondimenti sul sito di Fondazione Michelangelo:

https://www.fondazionebonadonna.eu/tumore-mammario-her2-e-er-buoni-risultati-con-trastuzumab-pertuzumab-e-palbociclib/

 

https://www.fondazionebonadonna.eu/tumore-mammario-un-meccanismo-per-superare-la-resistenza-a-terapie-endocrine-e-farmaci-anti-er-e-anti-her2/

 

https://fondazionemichelangelo.org/it/notizie-e-aggiornamenti/tumore-mammario-her2-e-er-buoni-risultati-con-trastuzumab-pertuzumab-e-palbociclib/

 

https://fondazionemichelangelo.org/it/non-categorizzato/nuove-indicazioni-sui-driver-e-le-dinamiche-della-risposta-alle-terapie-a-bersaglio-molecolare-nel-tumore-mammario-her2-er/

 

https://fondazionemichelangelo.org/it/notizie-e-aggiornamenti/palbociclib-in-aggiunta-alle-terapie-endocrine-e-anti-her2-nel-carcinoma-mammario-avanzato-i-risultati-dello-studio-patina/